Nonostante il tema dell'ingrandimento del pene sia stato di enorme interesse anche per la chirurgia estetica e nonostante siano stati diversi i grandi luminari che hanno dedicato la loro vita al miglioramento delle tecniche di intervento chirurgico sul pene, i risultati sono ancora piuttosto scadenti, spesso incerti e altrettanto di frequente inferiori a quelli dei metodi non invasivi.

Come funzionano gli interventi di chirurgia per il pene? Possono davvero aiutare la tua condizione? Puoi davvero recuperare un pene grosso, duro e funzionale per l'atto sessuale semplicemente passando dal tavolo operatorio?

Una scienza antica, che procede molto a rilento

Prima di affrontare il tema specifico degli interventi è bene ricordare il fatto che nonostante ci si spenda sul tema da diversi decenni, i risultati sono arrivati decisamente a rilento e miglioramenti nei risultati offerti dalle tecniche di ultima generazione sono estremamente marginali.

Bisogna aggiungere inoltre che i chirurghi che si sono occupati della questione non sempre hanno brillato per scientificità: il dottor John William Money, ritenuto fino a circa 25 anni fa un autentico luminare del settore, si è sempre speso per il cambio di genere per i soggetti affetti da micropene, ovvero per la riassegnazione del sesso per chi aveva un pene ritenuto troppo piccolo.

A conti fatti, il mondo della chirurgia per il pene assomiglia più ad una piccola bottega degli orrori che alla scienza che dovrebbe aiutarci a vivere meglio.

Ma prima di trarre le nostre conclusioni basandoci solo su qualche, terribile e ripetuto, aneddoto, sarà il caso di affrontare una per una le tecniche di intervento chirurgico per il miglioramento delle dimensioni del pene, evidenziandone pregi e difetti, nonché costi e possibili alternative.

Sei sicuro di aver bisogno di un intervento chirurgico?

Sei sicuro di aver bisogno di un intervento chirurgico? Spesso è un problema di pochissimi centimetri, che puoi risolvere in pochi giorni o settimane con l'aiuto di strumenti molto meno invasivi.

Prima di continuare a leggere, fai un piccolo test:

I trattamenti chirurgici per l'ingrandimento del pene

In realtà non esiste un solo metodo chirurgico per l'ingrandimento del pene. Le chirurgie in questo senso sono nate nel 1970 e continuano ad essere migliorate (anche se spesso i passi in avanti sono davvero marginali) e ne esistono ormai di diverse, con risultati diversi e che possono essere consigliate a diverse tipologie di pazienti.

La chirurgia del pene deve essere l'ultima possibilità

Anche i chirurghi più affermati nel campo del miglioramento del pene, sconsigliano l'intervento come primo possibile rimedio per dimensioni che non sono soddisfacenti.

L'intervento di chirurgia al pene si caratterizza infatti per essere:

  • molto invasivo: si procede sia con incisioni sia con iniezioni di materiale estraneo e compatibile con i tessuti del pene; non è un intervento semplice;
  • molto costoso: ne parleremo in modo più diffuso più avanti, ma il grosso degli interventi chirurgici per il pene sono molto cari;
  • dai risultati non certi: spesso i filler, i materiali che vengono utilizzati per riempire il pene vengono assorbiti dai tessuti e diventa necessario un ulteriore intervento; altre volte offrono risultati molto poco realistici;
  • una soluzione solo estetica: al contrario di rimedi naturali e non invasivi come la pompa peniena, l'intervento chirurgico non può agire sull'erezione e sull'impotenza, anzi, può aumentare il rischio che si presentino;

Quali sono gli interventi disponibili di chirurgia per l'allungamento del pene?

Come abbiamo anticipato poco sopra, esistono diverse tipologie di intervento per l'allungamento e il miglioramento della circonferenza del pene.

Li vedremo in breve uno per uno, evidenziando vantaggi, potenziali risultati e svantaggi.

Falloplastica con taglio del legamento sospensorio

Il procedimento più comune per l'allungamento del pene è in realtà un trucco che permette di guadagnare un paio di centimetri, in alcuni casi anche tre o quattro, semplicemente andando a tagliare il legamento che tiene il pene fissato sul bacino.

Si procede con un taglio che è effettuato in pochi minuti, a livello del pube e che permette al pene di slegarsi dal bacino, protrudendo maggiormente verso l'esterno. Il risultato è dunque principalmente un'illusione ottica, che permette di avere un paio di centimetri di vantaggio rispetto alla situazione di partenza.

Nonostante si tratti di un intervento all'apparenza semplice, i prezzi partono da 4.000 euro per finire, per i chirurghi più blasonati e con maggiore richiesta sul mercato, anche sui 10.000 euro.

Tecnica di Coleman con iniezione di grasso

Una delle tecniche più risalenti nel mondo della chirurgia per l'ingrossamento del pene è la cosiddetta tecnica Coleman, che comporta l'iniezione di grasso che è stato precedentemente aspirato da un'altra parte del corpo.

Si procede con un particolare ago-cannula, che rende l'operazione relativamente veloce, anche se può essere leggermente fastidiosa, tanto durante l'aspirazione del grasso, sia durante l'iniezione nel pene.

Altro problema legato alla procedura di Coleman è quello della durata: in moltissimi casi i tessuti del pene assorbono il grasso in poche settimane e diventa necessario, al fine di mantenere i risultati, procedere con iniezioni periodiche ogni 6-12 mesi.

La procedura è sempre meno utilizzata anche per i problemi di omogeneità del grasso, che spesso lascia noduli e un aspetto e una consistenza del pene poco uniformi.

Anche le iniezioni possono essere parecchio care, e i prezzi praticati da studi degni di questo nome non sono mai più economici di 1.500 euro per seduta, con costi periodici annuali che possono facilmente superare i 3.000 euro.

Iniezioni al pene con altri materiali

Negli ultimi anni se ne sono provate davvero di tutte: iniezioni di paraffina, cera, siliconi medici e non, con moltissimi pazienti che più che tornare a casa con un pene di dimensioni adeguate si sono trovati sbattuti in prima pagina, per interventi che hanno in alcuni casi causato anche il coma del paziente.

Da evitare assolutamente ogni tipo di iniezione, con sostanze che potrebbero sembrare più o meno naturali. I rischi sono altissimi, soprattutto nel caso in cui non sia un bravo urologo con un'ottima formazione in chirurgia ad occuparsene.

Che risultati offre la chirurgia?

La chirurgia per l'allungamento del pene, oltre a procedure che come abbiamo visto sono ben lontane dall'essere ottimali, offre anche risultati modesti:

  • per chi si opera tagliando il legamento sospensorio è lecito aspettarsi un miglioramento di dimensioni tra i 2 cm e i 4 cm
  • per chi procede con le iniezioni di grasso o di collagene, l'aumento in circonferenza e lunghezza fa valutato in percentuale, che è tra il 5 e il 15% rispetto alle dimensioni di partenza

Le alternative naturali alla chirurgia del pene

Abbiamo appena visto che l'ingrandimento del pene per via chirurgica presenta almeno tre tipi di problemi:

  • costi - che sono proibitivi per il grosso dei pazienti;
  • invasività - bisogna operarsi, subendo un intervento a tutti gli effetti;
  • risultati - sono poco prevedibili e spesso necessitano di un ritocco periodico.

Perché non valutare allora, prima dell'intervento, qualcuno dei rimedi naturali che permettono di aumentare sia la lunghezza che la circonferenza del pene? Scopri tutti i rimedi naturali per ingrandimento pene